Piccionaia Sceneggiatura

Scena

Inq.

Descrizione Note

1   Tetti di Bologna. Sole, pieno giorno. Molto caldo, tipo mezzogiorno estivo infuocato.

  
  1 - MdP vola lenta sopra i tetti della città deserta e assonnata.
- MdP scende piano verso una finestra tipo sottotetto.
- Dall'ombra compaiono i volti due piccioni impettiti con occhiali da sole tipo blues brothers tirati su sulla fronte. Indossano slip da bagno, uno ha una stuoia sotto l'ala, l'altro un ombrellone. Si guardano attorno, si abbassano gli occhiali e spiccano il volo.
- MdP li segue brevemente volare via.

  
Scena Inq. Descrizione Note

2 Asta metallica che congiunge gli archi dei portici in alto. Ai lati dell'asta, cornicione. Ombra, fasci di luce radente.

  
  2

- Un gruppo di piccioni dorme la pennichella pomeridiana.
- Breve carrellata da sx a dx. sull'asta di piccioni dormienti. Si cominciano a sentire voci fuori campo in crescendo.

PICCIONCINI:
“ Trî, Dû, Zénc, Òt, ”
(i numeri sono detti in contemporanea a due a due).

- MdP velocizza improvvisamente la carrellata per arrivare alla fine dell'asta dall'altra parte. Sull'asta,
due giovani piccioni, a cavalcioni, visti da dietro. Sono molto impegnati a giocare alla morra.

  
  3 - TOT dei due piccioni visti di fronte, un po' dall'alto. Usano tutte le quattro dita delle mani-ali per fare i numeri della morra.

PICCIONCINI:
“...Quâter, Sî, Trî, Trî, Zénc, Òt....”

i numeri sono detti in coppia a due a due
  4 - DETT sulle ali del primo piccioncino

PICCIONCINI:
“...Quâter, Sî, Trî, Trî, Zénc, Òt....”
 
  
  5 - DETT sulle ali dell'altro piccioncino

PICCIONCINI:
“...Quâter, Sî, Dû, ... ”.

  
  6

- TOT dei piccioncini

PICCIONCINI:
“.... Nov”.

Voce fuori campo di un terzo piccione .

PIRÅN:
“ Cus'êl cal malépp?”

voce tonante di Pirån; non è una domanda ma la voce del capo che sgrida, non è incazzato, ma semplicemente e incontestabilmente autoritario
  7 - MB dei piccioncini. Si voltano verso sinistra. Sussiegosi, come colti in fallo.

  
  8 - MB di Pirån visto dal basso 45° di fronte. Appare imponente, impettito, ha l'aria da vecchio saggio.

PIRÅN:
“ A v l'ò bèle dètt, ragazû, ch'a Nòv, an s pôl brî§a arivèr...”

paternalistico
  9 - DETT delle ali dei piccioni. Vengono aperte una alla volta le dita. Voce di Pirån fuori campo.

PIRÅN:
“ Quâter dîda té, Quâter ló, pió d Òt an s pôl brî§a”.

 scandendo 
  10 - PP dei due piccioni, si guardano e sbuffano.
Rumore fuori campo.

 
 
   11  - TOT dell'asta, dal basso in alto, da sotto il portico.
Da lontano arriva Lucio.

 
    
   12  - Campo: FI di Lucio. Cerca di attaccarsi all'asta con le zampe, ma riesce a afferrare l'asta solo con una zampa. MdP lo segue

 

rumore gazza
 
  13 - Controcampo con Mdp dall'alto in basso. La forza centrifuga lo fa ruotare due volte su se stesso e lo lancia con forza per terra.

 
   14 - Mezzo busto di Pirån dal basso in alto (Mdp dentro il portico) che squadra la gazza con sguardo torvo e di traverso.

PIRÅN:
“ E quasst qué chi êl?”

 
non una vera domanda, è un benvenuto scorbutico
 
Scena

Inq.

Descrizione Note

3    Pavimento del portico.

 
    
  15 - TOT dall'alto in basso, su Pirån di spalle e i piccioncini. Mentre sullo sfondo Lucio si sta rialzando, Pirån spicca il volo per raggiungerlo.
 
 
   16 - MdP sul pavimento, verso l'interno del portico. TOT su Lucio, sulla sinistra dell'inquadratura.
Si aggiusta la cravatta e riassetta il vestito.
Sulla destra dell'inquadratura entra Pirån, dall'alto.

 
    
   17 - PP di Lucio che si aggiusta il ciuffo. (lo farà di continuo, e il ciuffo gli cadrà sempre davanti agli occhi mentre prende le cose dalla valigetta).

 
    
   18 - FI di Lucio, che appoggia la valigetta e fa una specie di inchino verso Pirån (cade il ciuffo, lo rimette a posto).

LUCIO:
“ Buongiorno, sono Lucio della Avifauna Services”.

 
professionale 
   19 - MB di PIRÅN.

PIRÅN:
“ E mé a m ciâm Pirån. Dî bän só, csa vût con tótta cla §gadézza ch'la stralû§ int i cavî?”

 
caustico, un po' maligno 
   20 - PP Lucio. (Sempre impeccabile)

LUCIO:
“ La nostra società è stata incaricata dall'Assessorato Pari Opportunità e Rapporti con le altre specie, a svolgere un sondaggio sui problemi degli uccelli cittadini”.

 
come se fosse una presentazione imparata a memoria
 
   21

- PP di Pirån.

PIRÅN:
“Mo benéssum, ai manchèva anca quassta. E mé csa i äntria?”

sempre caustico 
   22 - PP di Lucio.

LUCIO:
“ Se non le dispiace le farei alcune domande, sa... possono essere utili per migliorare i servizi”.


 
suadente e persuasivo
 
   23 - FI di Lucio.
Ribalta orizzontalmente la valigetta, spinge due bottoni sui lati della valigetta, escono delle gambe da sotto la valigetta che la alzano come un tavolino.

 
    
  24 - DETT della valigetta. Lucio spinge altro pulsante, la valigetta si apre a 90°. Altro pulsante, viene fuori un ripiano
 
 
  25 - FI di Lucio. Prende fogli da valigetta aperta, si strappa una penna dalla coda, la intinge dentro la valigetta (non si vede cosa c'è, ma si capisce che è un calamaio). Poi alza la testa, si rimette a posto il ciuffo, e comincia.

LUCIO:
“ Nome”.

 
   26 - PP di Pirån. Scuote la testa. Sbuffa.

PIRÅN:
“Pirån. A t l'ò bèle détt”.

 
scorbutico
 
   27 - FI di Lucio, intento a scrivere nel foglio, col ciuffo che cade:

LUCIO:
“Specie”.

 
    
   28 - FI di Pirån. Apre le ali, come se dovesse mettersi in mostra. Si guarda il corpo:

PIRÅN:
“Pizån, an s vadd brî§a?”

 
polemico, ma non scocciato
 
   29 - FI di Lucio. Sempre intento a scrivere, cerca di evitare che il ciuffo le vada davanti agli occhi:

LUCIO:
“Professione”.

    
   30

- FI di Pirån. Il piccione si gonfia, con un po' di orgoglio.

PIRÅN:
“Pizån dla piâza... ”

orgoglioso e pieno di sé
 
   31 - PP di Lucio.
(Facendosi un po' ammiccante)

LUCIO:
“ Ecco per i piccioni di piazza la nostra compagnia ha messo a punto una polizza assicurativa speciale
(la tira fuori dalla valigetta)...”


 
ammiccante, ma senza esagerazione 
  32 - DETT mano di Lucio che estrae un foglio dalla valigetta

LUCIO:
"...che se lei fosse interessato...”


 
   33 - PP di Pirån, che si fa un po' aggressivo:

PIRÅN:
“Ói, milurdén, an fèr brî§a al furbén dal de§êrt con mé, sèt? S't vû vànnder quèl, qué an i é gnínta da pluchèr...”

 
deciso e aggressivo 
   34 - TOT di Pirån e Lucio.

LUCIO:
“Va bene, va bene... E' lei il capo famiglia?”

PIRÅN:
“ Sé, a sån mé quall ch'pèga l òli”.

 
accondiscendente 
   35 - PP di Lucio perplesso.
Si rimette a posto il ciuffo, e va avanti.

LUCIO:
“ Quando è entrato in servizio?”


 
    
   36 - PP di Pirån.

PIRÅN:
“Quand i ranûc' i purtèven la pirócca”.

 
    
   37 - PPP di Lucio
Questa volta non ha proprio capito, volto sbalordito, espressione idiota, si gratta il capo, cioè... il ciuffo, torna in posizione.

LUCIO:
“Scusi? Non ho capito?”

 
    
   38 - PPP Pirån

PIRÅN:
“Lâsa stèr... L é quarantadû ân”.

 
    
   39 - Totale Pirån e Lucio.

LUCIO:
“ Così lei dovrebbe andare in pensione... (controlla i suoi fogli) secondo la mia tabella... tra un anno giusto?”

PIRÅN:
“ Sé, mo a té...” (fa il gesto del “che te frega”).

LUCIO:
“ E sa già quanto prenderà di pensione”.

PIRÅN:
“ Mo csa vût ch'a sèva mé...”
Pirån muove l'ala

 
    
   40

- MB di Lucio.

LUCIO:
“ Aspetti aspetti” (tira fuori la calcolatrice dalla valigetta, fa due conti e poi mostra il risultato al piccione) “Ecco qui, questo è più o meno quello che dovrebbe prendere. Pochino eh?”

interrogativo, ma convinto, come se avesse trovato il punto debole 
   41 - PP di Pirån.

PIRÅN:
(Prima sorpreso, poi dubbioso) “Mo sócc'mel, puctinén da bån... Mo brî§a fèr di pulintén”.

 
prima sorpreso, poi dubbioso 
   42  - PP di Lucio.

LUCIO:
“Se le interessa ci sarebbe il nostro fondo pensione...”

 
propositivo, non ancora incalzante 
   43  - MB. Pirån, un po' irato, comincia a girarsi per andarsene.

comincia a essere un po’ scocciato 
   44  - Totale Pirån e Lucio, il primo fa per andarsene, il secondo gli corre dietro, insistente, prendendo con sè la valigetta.

PIRÅN:
“Ah, mo alåura t î såurd cunpâgna mî mujêr... A t ò bèle détt che mé a n vói gnínta”.

LUCIO:
“Guardi per sua moglie ci sarebbe l'ultimo apparecchio acustico (lo tira fuori dalla valigetta) che la nostra compagnia ha sviluppato con i laboratori...”

 
    
   45  - FI di Pirån, si volta scocciato.

PIRÅN:
“La mî ar<dåura la n sént gnínta såul quand ai pèr a lî, èt capé?”

si sta innervosendo 
   46  - FI di Lucio, che tira fuori una parrucca dalla valigetta.

LUCIO:
“E una bella parrucca per la sua signora?”

 
ormai incalzante 
   47  - PP largo di Pirån, guarda come se l'altro fosse un idiota.

PIRÅN:
“Té t î tåcc int al nominepâtris” (e fa il gesto del tarato in testa).

 
ben scandito, con convinzione 
   48 

- TOT di Pirån e Lucio, il primo si allontana, l'altro si trascina dietro la valigetta aperta per inseguirlo mentre parla sempre più insistentemente.

LUCIO:
“E una spazzola per penne d'uccello? Un gps satellitare? Un'enciclopedia sulle anemoni di mare?”

Il piccione si è stufato, si volta


rapido, incalzante, quasi ossessivo 
   49  - PP di Pirån.

PIRÅN:
“ Mo che dû marón. Mé ai ò da andèr a lavurèr. A t salût, spomèti”
. Vola via.

 
liberatorio 
   50  - TOT Pirån e Lucio. Il primo si allontana, l'altro affannato ma ancora pimpante lo insegue.
- Pirån vola a fatica e Lucio gli zompa continuamente davanti scattante ma sempre più affannato. Ha la valigetta nelle zampe e con le mani-ali ogni volta che si ferma tira fuori qualcosa.
 

    
Scena

Inq.

Descrizione Note

4    In volo sotto i portici.

 
    
   51 - FI di Lucio, che scatta sempre davanti a Pirån, mentre questi vola a fatica rasoterra

LUCIO:
“ Con questo caldo, un bell’impianto di aria condizionata”


    
  52 - FI di Pirån. Non risponde e continua a volare
 
 
  53 - FI di Lucio (saltandogli di nuovo davanti):

LUCIO:
“ Assorbenti igienici per signora, prendi 3 paghi 2”

 
 
  54 - FI di Pirån. Non risponde
 
 
  55 - FI di Lucio

LUCIO:
“ Un pannolino?”

 
  56 - PP di Pirån (lo guarda di traverso):

PIRÅN:
“ Al supiadûr frassc, la pèza dal marcais, al culazôl..., l é tòtta ròba pr i ómen, brîsa pr i pizån. Zarócc”

 
 
  57 - PP di Lucio

LUCIO:
“ E un lecca-lecca?”

 
 
  58 - FI di Pirån.

PIRÅN:
“ Mocché plócca-plócca. Vut finérla ed bacajèr?”
 
 
   59 - FI di Lucio (disperato, continuando a tirare fuori dalla valigia di tutto: biancheria intima, accendini, cd taroccati, ecc ecc.)

LUCIO:
“ Se non vendo niente neanche oggi mi licenziano”.

disperato, chiede compassione 
   60 - FI di Pirån.

PIRÅN:
“Acsé l'é la vôlta bôna t finéss ed fèr tótta sta gâta...”

 
    
   61 - FI Lucio.

LUCIO:
“ E una colomba gonfiabile?”

 
    
   62 - FI Pirån.

PIRÅN:
“Mo và bän a fèr däl pugnàtt l’arvérsa”

 
    
   63 - TOT Pirån e Lucio.
- Lucio distrutto inciampa e lascia cadere definitivamente la valigetta, da cui esce di tutto...

 
    
   64 - FI di Pirån si volta stufato e strabuzza gli occhi. Frena immediatamente il volo e protende avanti le zampe atterrando sul pavimento.

 
    
   65 - TOT. Pirån atterra davanti a Lucio sepolto sotto le macerie. Si vede qualcosa che luccica per terra. Si china per vederla meglio.

    
   66 - MB di Pirån inquadrato di 3/4. La raccoglie, la pulisce con l'ala e sorride:

PIRÅN:
“E quassta qué quant cåsstla?”

 
    
   67 - Lucio, stramazzato a terra, lo guarda stupito.

 
    
Scena Inq. Descrizione Note

5    Piazza Maggiore.

 
  
   68 -MdP scende verso il basso, a volo d'uccello, e arriva alle spalle di Pirån...
- Il piccione passeggia tronfio in piazza, visto da dietro e di fianco. Mdp si pone davanti a Pirån inquadrando una spilla con... Che Guevara sul suo petto.

 
  
   69 - TOT, mdp di fronte a Pirån. Lucio passa dietro di lui con la valigetta chiusa zampettando.

  
   70 - PP di Lucio.

LUCIO:
“Hasta la victoria”.

 
  
   71 - PP di Pirån.

PIRÅN:
“ Siempre” (con s bolognese e pugno alzato).